
Cuccurullo: “Scioglimento? Tranquillo dal punto di vista amministrativo”. Non devo difendermi, ma rispondere a parole ingiuste pronunciate in un momento di grande esposizione mediatica”. Lo afferma sul quotidiano “L’altravoce” il sindaco dimissionario di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, alla vigilia dell’incontro della stampa previsto per domani dopo il passo indietro a seguito delle dure dichiarazioni del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso rilasciate nel corso del suo intervenendo alla cerimonia per l’abbattimento di Palazzo Fienga, storico fortino del clan Gionta. Nell’intervista Cuccurullo parla di “squilibrio inaccettabile” nei rapporti tra istituzioni e contesta il metodo con cui sono state espresse le accuse di “contiguità con la criminalità organizzata”, “opacità, ombre, inerzie e illegalità” rivolte all’amministrazione comunale, già sotto esame da parte di una commissione d’accesso.
“È ammissibile ogni critica – dice – ma non che si usi un palcoscenico nazionale, con un ministro che deve decidere sulle sorti di un’amministrazione eletta democraticamente, per un simile attacco”. Sul rischio di scioglimento del Comune, il sindaco uscente si dice “abbastanza tranquillo dal punto di vista amministrativo”, pur ammettendo che eventuali responsabilità individuali “non spetta a me conoscerle”. Cuccurullo rivendica inoltre le scelte compiute sul fronte della legalità dalla la polizia locale, installato telecamere, fino allo sgombero degli edifici occupati abusivamente dal 1980. Infine, Cuccurullo respinge qualsiasi ipotesi di avvicinamento al centrodestra: “Sono un uomo di sinistra e credo nei valori della sinistra, anche se oggi ha perso valori storici come il garantismo”.





