La vicenda riguarda un evento elettorale promosso dalla candidata per l’utilizzo di spazi pubblici a cui le è stato negato la possibilita’ dello svolgimento negli spazi comunali dell’Istituto Addolorata di piazza Castello. Ecco le dichiarazioni della stessa in merito alla vicenda
“La sottoscritta Maria Carmina Sepe, consigliere comunale uscente e candidata alle prossime elezioni amministrative, intende denunciare pubblicamente quanto accaduto in relazione alla richiesta di utilizzo degli spazi dell’Istituto Addolorata per lo svolgimento di una manifestazione politica regolarmente comunicata alle autorità competenti.
La vicenda rappresenta un episodio grave e imbarazzante sotto il profilo amministrativo e istituzionale, che evidenzia ancora una volta il livello di confusione e approssimazione con cui vengono gestite attività pubbliche delicate da parte degli uffici tecnici e dei soggetti preposti alla gestione del procedimento.
In un primo momento, infatti, veniva formalmente comunicato che il comizio elettorale si sarebbe svolto in un’area non interessata dai cantieri, pienamente accessibile e fruibile in sicurezza. Successivamente, invece, interveniva un improvviso diniego motivato dalla presunta presenza di un cantiere PNRR interferente con le attività scolastiche e incompatibile con la tutela della pubblica incolumità.
Una contraddizione evidente, grave e inaccettabile.
Se quei luoghi risultano realmente pericolosi sotto il profilo della sicurezza, qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini come sia possibile che centinaia di bambini e personale scolastico frequentino quotidianamente gli stessi ambienti. Se invece tali spazi sono utilizzabili in sicurezza per le normali attività scolastiche, appare legittimo
interrogarsi sulle reali motivazioni che hanno determinato il diniego nei confronti della sottoscritta e della lista rappresentata.
Ancora più imbarazzante è il fatto che tale situazione abbia generato confusione persino nella comunità religiosa dell’Istituto Addolorata, costretta a richiedere chiarimenti ufficiali al Comune a seguito della ricezione di comunicazioni contrastanti provenienti dagli stessi uffici comunali.
Quanto accaduto non può essere derubricato a semplice disguido burocratico. La vicenda solleva interrogativi seri sul corretto funzionamento dell’apparato amministrativo e sulla gestione dei lavori pubblici collegati ai fondi PNRR, già oggetto negli ultimi mesi di numerose polemiche e segnalazioni pubbliche.
Per tali ragioni, la sottoscritta si riserva di trasmettere formale esposto alla Procura della Repubblica e all’Arma dei Carabinieri affinché vengano accertate eventuali responsabilità e verificato il possibile malagestio amministrativo nella gestione delle attività dirigenziali e dei provvedimenti adottati.
La politica democratica non può essere ostacolata attraverso interpretazioni variabili delle regole, né la sicurezza pubblica può diventare uno strumento discrezionale da utilizzare a seconda dei soggetti coinvolti.
Afragola merita istituzioni serie, trasparenti e credibili”.
Maria Carmina Sepe – Consigliere comunale uscente – Candidata al Consiglio Comunale di Afragola














