Il Pd difende Mennella, ‘si è sempre battuto contro ogni discriminazione’. La comunità ebraica di Napoli e l’Unione delle comunità ebraiche italiane denunciano il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella: il suo partito, il Pd, lo difende. Tutto per un’opera d’arte, esposta a metà giugno nel corso della festa dei quattro altari, la storica manifestazione religiosa e popolare della città vesuviana e che già aveva suscitate le rimostranze della comunità ebraica, arrivata a chiedere al primo cittadino di rimuoverla dalla zona, largo Costantinopoli, dove era stata esposta. Invito rispedito al mittente da Mennella, che sul palco allestito nella vicina piazza Santa Croce aveva difeso la commissione che aveva scelto l’opera, contenente per le comunità ebraiche “messaggi di propaganda antisemita”. Da qui la denuncia-querela presentata contro il sindaco, il dirigente alla cultura Gaetano Camarda e l’autore dell’opera, il pittore Salvatore Seme, per “propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa”.

L’altare al centro della controversia mostrava l’immagine di un uomo intento a contare soldi, “un messaggio inequivocabilmente antisemita, di propaganda antisemita per motivi etnici, nazionali, religiosi” secondo l’Ucei. A difendere l’operato del sindaco di Torre del Greco tre esponenti del suo partito, il Pd: il segretario metropolitano di Napoli Francesco Dinacci; la presidente della commissione sanità in consiglio regionale della Campania, Loredana Raia; il deputato Arturo Scotto. “Conosciamo – dicono – Luigi Mennella da tantissimi anni. La sua sensibilità politica lo ha sempre portato a battersi contro ogni forma di razzismo e di discriminazione. Apprendiamo con sconcerto della denuncia alla Procura della Repubblica nei suoi confronti da parte dell’Ucei e della comunità ebraica di Napoli”.