Frattamaggiore. Pezzullo a Grimaldi: Stai sereno, sono persona perbene e riconosciuto da tutti come tale”

Si torna a parlare di Geppetto e di Pinocchio. Pezzullo risponde agli attacchi di Granata e Grimaldi relativi alla sua presunta incompatibilità: “Chi conosce la normativa sa bene che l’incompatibilità è priva di fondamento”. 

Camillo Pezzullo: “Questa che leggerete e’ la mia risposta ad un post di Grimaldi Luigi. Caro Luigi ogni aspetto della vicenda sarà oggetto di chiarimento nelle opportune sedi, con riserva di tutelare ogni mia ragione. Prendo atto che quando ero candidato con le tue liste non ero né ineleggibile né incompatibile. Lo stesso dicasi per l’amico Granata. Il tuo post può apparire interessante per chi non conosce la normativa ma sai bene che esso è privo di ogni fondamento. Entrambi sappiamo che oggi non è un post che può far cambiare il giudizio della gente. Ti voglio rassicurare “stai senza pensiero” … non c’è alcun problema per me …. Lo so che la tua battaglia contro Geppetto e Pinocchio non sta producendo l’effetto sperato e che, quindi, spari nel mucchio. Ma io “sto sereno” come sempre perché sono persona per bene e riconosciuto da tutti come tale”.

Ma cosa aveva scritto l’ex Presidente del consiglio Grimaldi, oggi consigliere all’opposizione dell’amministrazione Del Prete, rilanciando un articolo della stampa locale? : “Geppetto e Pinocchio ne combinano un’altra. Non conoscono la legge sull’ineleggibilità e sull’incompatibilità dei consiglieri comunali. Si va in aula, il consigliere di maggioranza diserta e guarda caso si riconosce un debito fuori bilancio per pagare anche la parcella al consigliere, assente, che si era costituito, da professionista, in giudizio contro il Municipio. Sono convinti che né le forze dell’ordine, né il Prefetto leggeranno le carte. Perché nel loro mondo, quello di Geppetto e Pinocchio, non esiste la legge. La situazione sta diventando davvero intollerabile. E chi mette in campo queste azioni pensa di vivere in un contesto di impunità permanente”.

E’ Granata dall’opposzione a sollevare la questione in consiglio comunale ed alla stampa locale dichiara: “il Consiglio ha riconosciuto un debito fuori bilancio per un contenzioso che abbiamo perso. In questo debito il Comune deve pagare la parcella professionale all’avvocato che ha difeso il cittadino contro il Municipio di Frattamaggiore, ossia il consigliere comunale Camillo Pezzullo. Oltre ad una questione di etica e di morale, il problema è giudiziario: Pezzullo in queste condizioni è incompatibile con la carica di consigliere comunale. Ed era ineleggibile ma alla prima seduta furono omesse queste dichiarazioni. Una incompatibilità non sanata con l’assenza ai lavori del Consiglio dove si riconosceva il debito fuori bilancio e quindi anche i soldi da riconoscere al consigliere comunale dei Popolari. Non c’è una legge che consenta quello che sta accadendo”

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