Napoli e il mercato di gennaio: dal 2012 ad oggi

Da Vargas nel 2012 a Leonardo Pavoletti lo scorso anno. Gabbiadini, Jorginho, Ghoulam e tanti altri: tutti i movimenti nel mercato di riparazione negli ultimi 6 anni.

Primo posto in campionato con un punto di vantaggio sulla Juventus; il Napoli giocherà a Benevento domenica prossima con l’obiettivo di vincere e tenere ancora a debita distanza i bianconeri. Prima di quella gara, il calciomercato chiuderà i battenti e non ci sarà più modo di rinforzare la squadra di Maurizio Sarri. Al momento per l’immediato è stato preso il solo Younes, si proverà fino alla fine per Politano. Sul fronte partenze è invece andato via Maksimovic, in prestito fino a giugno per giocare e non mancare l’appuntamento col mondiale.

RIPARAZIONE NELL’ERA SARRI

Quella di un giocatore offensivo è una necessità che in casa azzurra si presenta spesso. A dicembre 2016 gli azzurri chiusero l’acquisto di Leonardo Pavoletti, che arrivò poi a gennaio in azzurro. Rinforzo dovuto dal primo grave infortunio di Arkadiusz Milik che purtroppo anche quest’anno ha lasciato il comandante azzurro senza un’importante alternativa in attacco. Leonardo arrivò dal Genoa per 13 milioni, con lui anche Leandrinho: per il brasiliano 500 mila euro di indennizzo al Ponte Preta, giovane di prospettiva da far crescere in Primavera.

Il primo Napoli di Sarri aveva in comune con quello di oggi un primo posto in classifica da difendere. Due anni fa gli azzurri si laurearono campioni d’inverno vincendo a Frosinone, ma a gennaio fu fatto ben poco. Investimento di 9 milioni per Alberto Grassi, che tra panchina e prestiti non ha mai inciso e il prestito di Vasco Regini per allungare la rosa in difesa. Due acquisti che non trovarono spazio. Il Napoli arrivò secondo al termine della stagione, cedendo il passo alla Vecchia Signora.

VARGAS, GABBIADINI, GHOULAM, JORGINHO E TANTI ALTRI

Tra i tanti mercati invernali ricordiamo quello del gennaio 2015: il Napoli si mosse alla grande. De Laurentiis regalò al ct Benitez Manolo Gabbiadini, investimento di 13 milioni. In quella finestra di mercato arrivarono anche Ivan Strinic e Bruno Uvini.
Mercato importante anche nel 2014: il Napoli acquistò Jorginho dall’Hellas Verona per 8 milioni, Faouzi Ghoulam dal Saint-Etienne per 5,5 milioni di euro, il brasiliano Henrique dal Palmeiras per 4 milioni e la comproprietà di Andujar dal Catania per 1 milione di euro.
L’anno precedente, invece, in panchina c’era Walter Mazzarri ed il Napoli acquistò Emanuele Calaiò come vice-Cavani prelevandolo dal Siena per 2 milioni di euro e regalando il ritorno dell’Arciere al popolo del San Paolo. Dall’Udinese arrivò Armero (3 milioni per la comproprietà) mentre in difesa arrivò lo svincolato Rolando.
Investimenti importanti anche nel 2012 quando il Napoli pagò 12 milioni di euro all’Universidad de Chile per Edu Vargas, uno dei talenti più importanti del calcio sudamericano.

Il mercato chiude mercoledì sera, ci sarà qualche botto finale?

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