F1, GP Cina: le prove libere confermano la competitività delle Ferrari

Hamilton con il miglior tempo. Raikkonen a 7 millesimi. In poco più di un decimo anche Bottas e Vettel.

La Ferrari si conferma competitiva anche in un circuito che di sicuro non esalta le qualità della rossa. I lunghi curvoni veloci e gli infiniti rettilinei del circuito di Shanghai sono una manna per il motore e l’aerodinamica Mercedes. Eppure… eppure la Scuderia di Maranello è straordinariamente vicina ai propri competitors della stella a tre punte. Anche sul tracciato cinese sarà quindi battaglia fra le frecce d’argento e le vetture italiane, pronte a conquistare uno straordinario 3 su 3 in questo inizio stagione.

PROVE LIBERE, I RISULTATI

Rispetto alla prima fase di free practice in cui Lewis Hamilton rifila 4 decimi al suo più diretto inseguitore, Kimi Raikkonen, la FP2 accorcia le distanze fra i piloti. C’è da immaginare che, nel primo turno di prove libere, le Ferrari abbiano girato con un discreto carico di carburante per testare il passo gara. Prova ne sono anche le scelte di pneumatici, con Kimi che addirittura scende in pista con gomma media, mescola più dura e duratura del lotto. Seb invece fa un primo stint su gomma soft e successivamente passa su gomma ultrasoft, rimanendo ad 8 decimi dal campione del mondo in carica.

Nel secondo turno, ecco venir fuori i giri veloci. Hamilton compie 26 giri su soft e ultrasoft e sigla il miglior tempo con il suo 1’33″482. Crono quasi identico per Kimi Raikkonen con un 1’33″489 che lo piazza secondo a 7 millesimi. Anche il finlandese gira per 26 tornate su mescole soft ed ultrasoft. Valtteri Bottas e Sebastian Vettel completano le prime 4 posizioni, appannaggio di Mercedes e Ferrari. Il compagno di squadra di Hamilton si piazza a 33 millesimi dall’inglese, mentre la rossa numero 5 termina la prima giornata cinese a poco più di un decimo.

Insomma, tutti molto vicini. Anche in Cina, sarà bagarre italo-tedesca per la conquista di pole e successo finale.

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