Atalanta-Napoli, stop alle rivoluzioni?

Dopo la vittoria della Juventus a Firenze, gli azzurri preparano la difficile sfida di Bergamo. La partita è stata affidata all’arbitro Piero Giacomelli di Trieste. Le due squadre sono entrambe reduci da uno stop in campionato: il Napoli ha ottenuto un misero pareggio tra le mure amiche contro il Chievo, l’Atalanta, invece è stata battuta in rimonta dall’Empoli in trasferta.

Formazione

Per quanto riguarda le questioni di campo, Carlo Ancelotti, secondo indiscrezioni, ha accantonato le rivoluzioni delle ultime gare ed è pronto ad affidarsi agli stessi 11, o quasi, che hanno battuto la Stella Rossa in Champions. In porta ancora spazio ad Ospina. In difesa, Albiol non sarà della partita causa infortunio, al suo posto Maksimovic, accanto all’intoccabile Koilibaly. Sugli esterni dovrebbero giocare Hysaj e Malcuit. Nel centrocampo a 4 confermatissimi Callejon, Allan, Hamsik e Ruiz. In attacco Insigne e Mertens, ma attenzione allo scalpitante Milik. Prima convocazione per Amin Younes dopo la rottura del tendine d’Achille.

“Noi non siamo napoletani”

L’appello di Carlo Ancelotti non è passato inosservato ai vertici della FICG che, in occasione del posticipo di Serie A, hanno chiesto massima attenzione per quanto riguarda eventuali cori discriminatori. Il match rischia addirittura la sospensione. Gli ultras atalantini hanno risposto a queste eventualità con un comunicato dal titolo “Noi non siamo napoletani”. Bisognerà capire quando i cori andranno “oltre” la pura rivalità sportiva e se ci sarà realmente una sospensione in questo caso. Il match si preannuncia bollente.

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