parco pubblico

Europa Verde chiede al Prefetto Nigro di attivare un tavolo partecipato con la città per la realizzazione di un progetto per un Parco Pubblico sul bene confiscato a Via Arena

Assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale

Europa Verde propone alla commissaria prefettizia dott. Nigro di attivare un tavolo partecipato per la realizzazione di un progetto da presentare alla presidenza del Consiglio dei Ministri che ha emanato un bando per contributi ai comuni per investimenti in progetti di rigenerazione urbana. La proposta è quella di realizzare un Parco pubblico  su un bene confiscato alla Camorra in località Via Arena. La proposta parte da un gruppo di giovani rappresentato da Vincenzo Pelliccia, da sempre attivista ed impegnato in città nel mondo del volontariato. 

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con proprio Decreto del 21.01.2021 (GURI n. 56 del 06.03.2021), ha promosso l’avviso pubblico, rivolto agli Enti Locali che intendono realizzare interventi per la rigenerazione urbana volti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.

Gli interventi, nello specifico, devono riguardare: a) la manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree; b) miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive; c) mobilità sostenibile;

La richiesta di contributo, oltre che per la realizzazione della/e opera/e, può riguardare anche le spese di progettazione esecutiva, qualora siano comprese nel quadro economico.

I Comuni con popolazione pari o superiore a 50mila abitanti e fino a 100mila, potranno ricevere contributi fino a 10 milioni di euro. I contributi sono concessi per singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, che non risultano, comunque, integralmente finanziati da altri soggetti pubblici e/o privati.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo le richieste dovranno: a) Indicare il CUP dell’opera valido e correttamente individuato in relazione all’opera per la quale viene richiesto il contributo; b) riferirsi ad opere pubbliche inserite nella programmazione annuale o triennale degli enti locali e che rientrano nello strumento urbanistico comunale comunque denominato approvato e vigente nell’ambito territoriale del comune; c) alla data della presentazione della richiesta, i comuni aver trasmesso alla banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP) i documenti contabili di cui all’art. 1, comma 1, lettere b) ed e), e all’art. 3 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 12 maggio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 26 maggio 2016, riferiti all’ultimo rendiconto della gestione approvato.

Le domande dovranno essere trasmesse attraverso il modello telematico redatto dal Ministero dell’Interno che lo approverà entro 30 gg dalla pubblicazione in GURI del DPCM. A partire dalla data di pubblicazione del format dell’istanza, i Comuni hanno 60 gg (90 dalla pubblicazione del DPCM in GURI) per candidare i progetti, utilizzando esclusivamente il modello informatizzato messo a disposizione sul sito web istituzionale della Direzione Centrale della Finanza Locale – Area Certificati.

Per Salvatore Iavarone coordinatore dell’area a Nord di Napoli per Europa Verde: “I Verdi propongono azioni concrete e presentano anche le soluzioni per raggiungere gli obiettivi, questo finanziamento è la migliore opportunità per recuperare il bene confiscato di Via Arena, un terreno da trasformare in polmone verde della città, ma anche un collegamento con pista ciclabile che colleghi il parco a varie zone della città e alla stazione tav”.

Per Vincenzo Pelliccia cittadino di Afragola e promotore dell’Iniziativa:Oggi lanciamo un nuovo messaggio di speranza per Afragola: il riuso dei beni confiscati alla camorra ai fini sociali costituisce un’opportunità unica per restituire ai cittadini afragolesi i patrimoni sottratti alla criminalità organizzata. Con questo progetto è possibile rimediare all’inattività delle passate amministrazioni nel ripristino funzionale del bene, anche a causa delle difficoltà economiche e temporali, e in tempi rapidi riconsegnare alla collettività e alla legalità un bene di enorme importanza. Grazie a Europa Verde per aver accolto l’istanza di tanti giovani impegnati sul territorio”.

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