
L’italiana Samantha Cristoforetti è prima donna europea ad avventurarsi fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale (Iss).
di Martina Orecchio – La “passeggiata” spaziale della Cristoforetti è durata quasi sette ore. Il centro di controllo a Mosca ha interrotto con un’ora d’anticipo l’attività extra-veicolare per motivi di sicurezza legati all’autonomia delle batterie che alimentano i sistemi di sussistenza delle tute. Si è preferito rinunciare all’ultima delle operazioni in programma per garantire ai due astronauti il tempo necessario per rientrare in sicurezza all’interno della Iss.
La missione di Samantha Cristoforetti
Cristoforetti, al suo secondo volo spaziale, è stata la prima ad uscire dal portellone dell’air lock del modulo russo Nauka che è stato aperto alle 16:53 ora italiana. E dopo pochi minuti per l’astronauta dell’Esa è cominciata questa esperienza mai fatta prima. L’astronauta italiana insieme al collega russo Oleg Artemyev, ha rilasciato manualmente in orbita dieci mini-satelliti e ha predisposto la struttura destinata a ospitare in modo definitivo il Braccio robotico europeo (Era) sul modulo Nauka, che è il terzo braccio robotico finora installato sulla Stazione Spaziale, dopo quelli canadese e giapponese, e il primo montato sul segmento russo; hanno inoltre sostituito una finestra protettiva su un’unità di illuminazione della telecamera all’estremità del braccio robotico europeo, ma a quel punto il centro di controllo ha preferito interrompere l’attività extra-veicolare.
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