Il caro prezzi porta via 2500 euro all’anno alle famiglie italiane +9,1%, non succedeva da 38anni: inflazione al 7,9%

Non si ferma in Italia la corsa dell’inflazione, che a luglio cresce di un altro 0,4% e raggiunge quota 7,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Secondo l’Istat, nemmeno il rallentamento dei prezzi dei beni energetici riesce dunque a frenare l’onda lunga delle tensioni inflazionistiche che si stanno diffondendo agli altri comparti merceologici. Accelera anche la crescita dei prezzi nel carrello della spesa, che si porta a +9,1%, registrando un aumento che non si osservava da settembre 1984.

L’inflazione, sommata all’instabilità politica, generano a cascata un nuovo calo delle intenzioni d’acquisto degli italiani, che secondo l’Osservatorio Findomestic scendono del 5,9%, dopo l’ottimismo di giugno (+11,8%). Oltre ai timori per l’aumento dei prezzi (48%) e una possibile recessione economica (41%), nel Paese aumentano la preoccupazione per l’instabilità politica (25%) e l’ansia per il cambiamento climatico (35%). La maggior parte degli italiani, sostengono gli esperti dell’Osservatorio, continua ad avvertire i maggiori rincari per carburanti e bollette (rispettivamente l’84% e il 79%), in più una parte consistente li riscontra anche nel settore degli alimentari freschi e confezionati (73 e 68%), oltre che nei bar e nelle pizzerie (61%). Le intentenzioni d’acquisto sono in calo anche per le case (-31,5% gli immobili a causa del recente aumento dei tassi da parte della Bce), così come per le ristrutturazioni (-6,8%). Nel comparto tecnologico in territorio positivo c’è solo il segmento tablet/ebook (+4,4%), mentre telefonia, pc e telecamere cedono rispettivamente il 3,2%, il 6,2% e il 2,9%.

 

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