Operaio muore nel casertano

Francesco Petrito, 49 anni, operaio edile di Cesa (Caserta), è caduto da un’altezza di cinque metri in seguito al cedimento del tetto durante un sopralluogo su un capannone industriale. La segretaria della Fillea-CGIL di Caserta, Irene Velottim, commenta l’incidente “La morte di Francesco Petito ieri in un cantiere di Casal di Principe è assurda, non la si può accettare”.

“La provincia di Caserta resta un territorio poco presidiato, soprattutto per quello che riguard i controlli degli organi ispettivi circa la situazione nei cantieri edili. Le assunzioni di migliaia di ispettori del lavoro potrebbero ogni giorno evitare dei morti, ma le promesse di porre mano alla carenza di organico non sono mai state mantenute. Se ci fossero gli adeguati controlli e le dovute sanzione, si potrebbe evita ad una moglie di restare vedevo, dei figli di diventare orfani o a dei genitori di perdere un figlio.” denuncia la Velottim.

La segretaria casertana dei lavori edili, rilascia qualche parole riguardo la tragedia “Francesco noi lo conoscevamo bene da anni. Era uno di noi, un lavoratore attento, scrupoloso nel dovere ed esigente nel diritto. Era un lavoratore esperto, che lavorava da anni nel settore edile e da sempre contrario ad accettare proposto di lavoro non in regola, e per questo ci contattava sempre per verificare la sua posizione retributiva e contributiva, era diventato un nostro amico se non ci chiamava, lo chiamavamo noi. Questa tragedia colpisce il nostro sindacato, la Fillea-Cgil, nel profondo per l’amicizia e la stima che tutti noi avevamo per Francesco. Saremo al fianco dei familiari per garantire loro il massimo della tutela”. Ed è a causa dell’ennesimo “incidente” sul lavoro, che una moglie e due figli restano orfani di un padre.

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