Approvata la deliberazione per la richiesta di referendum abrogativo sull’autonomia differenziata

Napoli, 8 luglio 2024 – Il Consiglio Regionale della Campania, guidato da Gennaro Oliviero, ha approvato la deliberazione per richiedere un referendum abrogativo della Legge 26 giugno 2024 n. 86, riguardante l’autonomia differenziata delle Regioni a Statuto Ordinario. La decisione ha visto 36 voti favorevoli dai consiglieri di maggioranza, gruppo misto e Movimento 5 Stelle, 9 voti contrari del centrodestra e un’astensione da parte del consigliere Raffaele Maria Pisacane (Azione-Per).

La Campania è la prima delle cinque regioni a intraprendere questo passo, richiedendo il referendum ai sensi dell’articolo 75 della Costituzione. Sarà il Presidente del Consiglio Regionale Gennaro Oliviero a presentare e depositare la richiesta, con il supporto del Presidente della I Commissione, Giuseppe Sommese.

Il Consiglio ha inoltre approvato con 35 voti favorevoli una seconda deliberazione per un referendum abrogativo su alcuni commi degli articoli 1, 2, 3 e 4 della Legge n. 86, riguardanti i LEP (Livelli Essenziali di Prestazioni).

Durante il dibattito, sono emerse forti opinioni contrastanti. Carmine Mocerino, capogruppo di “De Luca Presidente”, ha sottolineato la necessità di combattere per condizioni di partenza uguali tra Nord e Sud. Dall’altra parte, Severino Nappi della Lega ha criticato il centrosinistra per quella che ha definito una “sceneggiata politica”.

Alfonso Piscitelli (FdL) ha difeso la legge, affermando che l’autonomia differenziata è stata inizialmente approvata dal centrosinistra con la riforma del Titolo V. Luca Cascone (De Luca Presidente) ha espresso preoccupazione per l’aggravamento del divario tra Nord e Sud. Mario Casillo (Pd) ha dichiarato che il provvedimento nazionale penalizza gravemente la Campania e l’intero Sud.

La consigliera Roberta Gaeta (Demos) ha criticato la legge per la sua potenziale riduzione dei servizi essenziali, mentre Vincenzo Ciampi (M5S) ha evidenziato le disuguaglianze che potrebbero aumentare con l’attuazione della legge Calderoli. Tommaso Pellegrino (Italia Viva) ha ribadito l’opposizione del suo partito alla legge, richiamando le problematiche del Titolo V della Costituzione.

Carmela Rescigno (Lega) ha visto nella legge un’opportunità per dimostrare il buon governo, mentre Valeria Ciarambino (gruppo misto) ha definito la legge un danno per il Sud. Cosimo Amente (FdI) ha criticato la posizione del centrosinistra, ricordando il sostegno passato di De Luca all’autonomia.

Infine, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, ha concluso la seduta enfatizzando l’importanza dell’unità nazionale e la necessità di un dibattito serio sui LEP e sulla ripartizione dei fondi sanitari.

Con questa approvazione, la Campania si posiziona in prima linea nella battaglia referendaria contro l’autonomia differenziata, cercando di salvaguardare gli interessi del Sud e garantire un’unità più coesa dell’Italia.