CASTEL VOLTURNO – Divieto di introdurre cibo portato da casa in uno stabilimento balneare: è bufera sul lido che avrebbe imposto tale restrizione. A scatenare le polemiche, infatti, è stato un episodio avvenuto nei giorni scorsi presso uno dei lidi della costa domizia, dove sarebbe stato impedito l’ingresso ai clienti che avevano con sé alimenti propri.

A intervenire duramente sono state le sigle sindacali degli operatori balneari locali – Sib, Assodemaniali e Cna Balneari – che in una nota congiunta hanno definito il comportamento del gestore una “gravissima violazione dei diritti dei cittadini”.

Secondo i sindacati, quanto accaduto rappresenta un caso isolato e non riflette la condotta della categoria: “Il 99% degli operatori balneari di Castel Volturno – si legge nel comunicato – è composto da professionisti seri, esperti del settore, legati al territorio e impegnati ad offrire servizi di qualità nel rispetto dei principi di accoglienza e legalità”.

Le sigle hanno voluto ribadire un principio fondamentale: “Nessuna norma vigente consente ai concessionari balneari di impedire ai clienti di introdurre e consumare cibi o bevande non alcoliche portate da casa”. A rafforzare questa posizione è anche l’ultima ordinanza sindacale sull’uso del demanio marittimo, emanata dal Comune di Castel Volturno, che conferma il diritto degli utenti a portare cibo in spiaggia.

L’episodio ha acceso i riflettori su un tema che tocca il rapporto tra attività economiche e diritti dei cittadini, ma le associazioni di categoria prendono le distanze da condotte che minano l’immagine del settore, chiedendo chiarezza e rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori.

 

Nero Fumo Afragola

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