Una lite iniziata in discoteca e degenerata in un’aggressione brutale all’interno di un’abitazione privata. È accaduto il giorno di Natale a Napoli, dove una giovane donna è stata pestata e seviziata da cinque coetanee che, secondo una prima ricostruzione, l’avrebbero raggiunta a casa dopo un alterco avvenuto in un locale di via Foria.

Le ragazze avrebbero forzato l’ingresso dell’appartamento e sferrato contro la vittima colpi e insulti, oltre a umiliazioni e violenze fisiche. Tutto sarebbe stato ripreso con i telefoni e diffuso sui social network, trasformando la brutalità dell’episodio in un contenuto da esibire pubblicamente. La giovane, profondamente scossa e ferita, è stata successivamente trasportata in ospedale.

La vicenda è emersa grazie alla segnalazione raccolta da Radio Napoli Centrale e successivamente inoltrata al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che segue l’evoluzione del caso. «Siamo oltre ogni limite», ha dichiarato. «Non solo la violenza in sé, gravissima e disumana, ma anche la scelta di riprenderla e pubblicarla sui social. Serve un intervento immediato delle autorità e piena tutela della vittima. Chi ha agito non può restare impunito».

L’episodio riapre il dibattito sulla violenza tra giovanissimi e sul ruolo dei social, utilizzati per esaltare comportamenti criminali anziché denunciarli. Le indagini sono in corso per identificare e perseguire le responsabili.