Sotto chiave due unità immobiliari, quattro società con annessi beni strumentali, tra cui ‘La Baita Braceria’, diversi rapporti finanziari e bancari, autovetture ed un’imbarcazione. Confiscato il tesoretto del genero del boss del clan Belforte, Antonio Della Ventura(capozona di Caserta, detenuto al 41 bis). Si tratta di Michele Maravita, titolare del ristorante ‘La Baita Braceria’ destinatario del decreto di confisca, disposto dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Caserta. Il genero del boss dei Belforte è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Appello di Napoli per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Il provvedimento di confisca conferma il sequestro già eseguito in data 22 febbraio 2024.

La confisca ha ad oggetto due unità immobiliari, quattro società con annessi beni strumentali, il ristorante di carne deluxe, diversi rapporti finanziari e bancari, autovetture ed un’imbarcazione per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro. Nel corso delle indagini, svolte dalla Divisione Anticrimine nell’ambito del procedimento di prevenzione, è emersa altresì la riconducibilità in capo al preposto di un altro ristorante ubicato nell’isola spagnola di Ibiza. Il sequestro de ‘La Baita Braceria’, disposto dal Tribunale di S.Maria Capua Vetere- sezione misure di prevenzione è stato inviato, per il tramite di Eurojust, alle Autorità Spagnole che hanno provveduto ad eseguire la misura ablativa.

L’attività investigativa conferma l’interesse delle organizzazioni criminali ad investire all’estero i proventi delle attività delittuose Michele Maravita è stato inoltre sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di PS con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di tre anni, poichè ritenuto socialmente pericoloso.