Parcheggi insufficienti, disservizi e rischi per i viaggiatori: una situazione che ormai è diventata esplosiva. una corresponsabilita’ di tutte le amminsitrazioni degli ultimi 15 anni.

Accessi ingestibili, parcheggi insufficienti e sosta selvaggia
L’accesso alla stazione è quasi interamente affidato all’auto, con parcheggi interni troppo pochi, costosi e mal gestiti. Le code alle sbarre si allungano per decine di minuti, bloccando la strada principale e intrappolando autobus e automobilisti. La sosta irregolare è diventata la regola, spesso con conseguenze pesanti.
Disservizi interni e rischio sicurezza crescente
Neppure entrare nei parcheggi a pagamento garantisce ordine: la sosta selvaggia invade anche gli spazi interni. Sul piano ferroviario la fragilità è estrema: un solo binario verso Nord e uno verso Sud. Basta un ritardo per bloccare tutto.
Un modello che rischia il collasso con l’apertura della Napoli–Bari
L’attivazione della Napoli–Bari aumenterà flussi e complessità, aggravando certamente una struttura già al limite. Afragola, quindi, rischia di diventare il più grande collo di bottiglia d’Italia. Il problema non è più se intervenire, ma cosa deve ancora accadere per decidere finalmente di farlo.
Intorno alla grande Stazione solo il deserto e le campagne.
Le responsabilita’ arrivano da lontano. Nel 2013 furono sbloccati fondi per far ripartire i lavori che poi si conclusero con l’inaugurazione nel 2017.
Quattro anni persi da chi amministrava la citta‘ e seguiva i lavori in quegli anni. Intorno solo campagne che tali sono rimaste, anche con le amministrazioni successive. La societa’ di trasformazione urbana, la famosa STU, pensata dall’amministrazione precedente a quella che invece inauguro’ l’opera come ospite del Governo Gentiloni, fu annullata, senza mettere in campo alcuna azione o alternativa a permettere un reale sviluppo di quell’area.
Se sai che lì si inaugurera’ una delle opere infrastrutturali piu’ importanti del Sud Italia, non resti a guardare, metti in campo le azioni di supporto a quella inaugurazione. Strade, illuminazione, parcheggi sufficienti. Tutto questo non è stato fatto. Perche’?
Afragola ha due vie di accesso a quella grande opera, una da via Arena che vede crearsi un imbuto sotto il piccolo ponte e l’altra attraverso campagne senza illuminazione e con rifiuti sparsi dappertutto da via Saggese.
Crediamo che nessuna amministrazione possa vantarsi dell’opera voluta dal Governo Nazionale e da RFI, soprattutto chi ha amministato la citta’ di Afragola negli ultimi 15 anni. Le campagne intorno alla Stazione sono ancora di proprieta’ dei contadini che le hanno coltivate in tutti questi anni.




