A due mesi dalla tornata elettorale sembrano ormai definiti gli schieramenti in lizza per le amministrative di Procida e Lacco Ameno, i due comuni delle isole partenopee dove si voterà per eleggere i sindaci ed consigli comunali. A meno di outsider dell’ultima ora in dovrebbero essere due le coalizioni in campo in entrambe i comuni, nella sfida che può ridefinire gli equilibri politici locali. A Procida il confronto appare ormai delineato attorno a due candidature principali. Da un lato c’è Titta Lubrano Lavadera, indicata come erede politica dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco uscente Dino Ambrosino, che ha scelto di non ricandidarsi dopo due mandati consecutivi. Lubrano sarà sostenuta dall’area civica vicina all’esperienza de ‘La Procida che Vorrei’, con una coalizione orientata alla continuità amministrativa sui temi del turismo sostenibile, della mobilità e dei servizi locali. Sul fronte opposto si schiera Luigi Muro, già protagonista della politica procidana e parlamentare, che torna in campo con la lista civica “Procida per Tutti”, aggregando esponenti moderati e settori del centrodestra locale.

La sua candidatura punta su un programma centrato su rilancio infrastrutturale, porto e rapporti istituzionali con la Regione Campania. A Lacco Ameno invece sarà di nuovo sfida tra Giacomo Pascale e Domenico De Siano. Pascale è il sindaco che ha governato il più piccolo dei comuni ischitani negli ultimi dieci anni e che ha annunciato la volontà di chiedere agli elettori un nuovo mandato, sostenuto dall’area civica che governa il Comune e da una rete amministrativa consolidata negli ultimi anni. Domenico De Siano, già senatore ed ex coordinatore regionale di Forza Italia, è sostenuto da una coalizione civico-politica alternativa all’attuale maggioranza e vicina al centrodestra territoriale. Attorno alla sua candidatura si stanno ricomponendo diversi gruppi politici locali, con l’obiettivo dichiarato di aprire una nuova fase amministrativa. Le prossime settimane saranno decisive per la composizione definitiva delle liste e per la definizione delle alleanze, in un passaggio che sulle isole assume anche un valore politico regionale, osservato con attenzione dai maggiori partiti.