Napoli – Le strade della città diventano un museo sonoro diffuso grazie a appSirena, il progetto ideato da Mauro Gioia per il programma Napoli 2500, che celebra i 2.500 anni della fondazione di Neapolis. L’app, presentata in anteprima martedì 9 settembre al Teatro Mercadante, permette di camminare per Napoli e ascoltare incisioni storiche legate ai luoghi attraversati, grazie alla geolocalizzazione.

Dai conservatori ai café-chantant, dai teatri alle case dei poeti e musicisti, ogni angolo della città diventa una porta d’accesso a voci e brani registrati tra la fine dell’Ottocento e il 1940. Un patrimonio immenso che comprende autori come Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio, Elvira Donnarumma e Raffaele Viviani, restituendo alla città il fascino della sua tradizione musicale.

Alla base del progetto c’è la collezione privata di circa 12.000 dischi a 78 giri raccolti da Gioia in oltre quarant’anni. Parte di questo archivio è già stato digitalizzato dall’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e riconosciuto come “bene immateriale”.

Il primo rilascio dell’app offrirà 16 percorsi geolocalizzati, 500 brani, 135 ritratti illustrati, 33 categorie tematiche, 167 interpreti e 300 schede biografiche. Non mancano le playlist tematiche e una serie di podcast curati da docenti ed esperti, per approfondire la storia della canzone napoletana, le migrazioni oltreoceano, la sceneggiata e i legami con la chanson francese.

Le dichiarazioni

«L’app è uno strumento che valorizza il nostro patrimonio immateriale e arricchisce l’esperienza dei visitatori», ha commentato Teresa Armato, assessore al Turismo del Comune di Napoli.
Per Laura Valente, direttrice artistica di Napoli 2500, «questa app non rincorre la novità fine a sé stessa, ma restituisce alla città la sua voce nei luoghi reali dove la canzone è nata».
«AppSirena è il sogno di trasformare Napoli in un museo sonoro diffuso, accessibile a tutti», ha aggiunto Mauro Gioia, ideatore del progetto.

Un viaggio tra memoria e tecnologia

Grazie a appSirena, sarà possibile passeggiare per Napoli con le cuffie e rivivere atmosfere del passato, ascoltando canzoni nate nei teatri, nei vicoli e nei locali storici. Un’iniziativa che intreccia memoria collettiva e innovazione tecnologica, trasformando la città in un’esperienza sonora unica al mondo.