Condannato per violenza sessuale nel dicembre del 2022 si era reso irreperibile trovando dapprima rifugio in Spagna e poi spostandosi in Russia dove aveva sposato una donna del posto. Successivamente si era arruolato nelle forze armate russe a gennaio dello scorso anno è stato fatto prigioniero dall’esercito ucraino e fino all’altro giorno si trovava in una struttura di reclusione per prigionieri di guerra. Ieri Gianni Cenni è stato arrestato all’aeroporto d Fiumicino, dove era arrivato proprio dall’Ucraina. I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli, gli uomini del Servizio di Cooperazione internazionale di Polizia e quelli dell’Ufficio di polizia di frontiera di Roma-Fiumicino, gli hanno notificato un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dallo Procura di Napoli. A ricostruire gli spostamenti dell’uomo sono stati i carabinieri del capoluogo partenopeo. Dopo la condanna Cenni aveva aperto una pizzeria a Formentera e poi si era spostato in Russia.

A seguito dell’arruolamento nell’esercito e la cattura da parte degli ucraini era stato anche ricoverato nell’ospedale di Kharkiv. Prima di arruolarsi Cenni, 52 anni, avrebbe lavorato in Russia, nella cittadina di Samara, capoluogo dell’omonima regione sul fiume Volga, sempre come pizzaiolo, in un ristorante italiano. A gennaio scorso è apparso in un video provato, con la barba lunga, e racconta di essere stato catturato dalle forze armate ucraine nel Donbass, dove stava combattendo appunto per la Russia. L’uomo è stato condannato per molestie sessuali ai danni di una bimba di 7 anni, commesse tra il 2010 e il 2012. Ma Cenni non ha mai scontato la pena a sette anni e due mesi di reclusione, perché nel frattempo si era allontanato dall’Italia, andando prima in Spagna e poi in Russia. Il suo allontanamento aveva suscitato le proteste della famiglia della vittima. Nel 2025 grazie all’intesa attività di indagine dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, è stato rintracciato in Ucraina. Cenni è originario di Chiaiano, un quartiere della periferia nord occidentale di Napoli dal quale è partito per andare a lavorare a Milano come guardia giurata e successivamente all’estero come piazzaiolo, prima di trasferirsi in Russia.