Caivano Morano

Caivano: Premiati gli studenti dell’Istituto Morano nel concorso “Mai più bulli in rete”

Un prato verde, l’inno d’Italia, le voci e gli sguardi degli studenti e delle studentesse che guardano al futuro. È così che l’istituto ‘Morano’ di Caivano, che sorge nel tristemente famoso ‘Parco Verde’ (alle porte di Napoli), ha voluto accogliere le delegazioni di giovani provenienti da tutta Italia che hanno partecipato al concorso ‘Mai più bulli in rete’. Un messaggio di rivincita e di speranza quello lanciato dalla dirigente scolastica Eugenia Carfora, che da anni lotta per tenere viva la scuola all’interno di un territorio che rischia di rimanere schiavo della malavita. In un luogo dove spaccio e prostituzione sono la quotidianità, le aule diventano il luogo in cui cercare una seconda occasione, un presidio di legalità.

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Così è stato per Luigi e Concetta che, dopo essersi diplomati con 100, si sono iscritti all’università e sono stati ‘adottati’, in senso metaforico, da due famiglie che stanno dando loro l’opportunità di studiare fuori dalla città di origine. E così è stato per gli altri studenti che, grazie alla volontà di aziende di alto livello, sono entrati nel mondo del lavoro, aprendo così le porte del proprio futuro. Storie di successo, in un territorio che ne ha estremamente bisogno e che sta cercando di sfatare i suoi pregiudizi. Per questo, negli ultimi anni, alcune istituzioni scolastiche sono state ospiti a Caivano e viceversa. Ultimi, in ordine di tempo, gli scambi con una scuola di Chiavari, in provincia di Genova, e la proficua collaborazione con il comune di Candiolo, in provincia di Torino.

Oggi tutte queste esperienze sono state raccontate durante una cerimonia di premiazione che ha visto protagonisti i giovani. Con creatività e sensibilità, i ragazzi hanno creato cortometraggi, spot e poster per sensibilizzare i coetanei sul fenomeno del cyberbullismo. Da Siracusa a Torino, passando per Pomezia e Arezzo, senza dimenticare Napoli: tutti i contributi degli studenti hanno messo in luce come, per combattere violenza e prevaricazione, serva l’impegno di tutti.

FONTE diregiovani.it
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