Acerra – Il Carnevale Acerrano entra ufficialmente nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano, ottenendo un riconoscimento di grande valore storico e identitario per la comunità locale. Un traguardo che certifica l’importanza di una tradizione popolare secolare, tramandata di generazione in generazione e profondamente radicata nel tessuto culturale del territorio.
A darne notizia è Rosa Anatriello, presidente dell’Archeoclub d’Italia – sede di Acerra, che sottolinea come il riconoscimento premi il valore simbolico e antropologico del Carnevale popolare acerrano. Al centro della tradizione c’è la figura di Vecienzo Carnevale, il fantoccio che viene esposto il Martedì Grasso, ultimo giorno del periodo carnevalesco, e attorno al quale si celebra il suggestivo rito delle lamentazioni, noto come “a chiagnuta”.
Il rituale prevede l’elogio delle virtù del Carnevale “in vita”, accompagnato dal suono delle tammurriate e dai canti popolari, coinvolgendo interi quartieri cittadini. Un patrimonio immateriale che, nonostante il forte valore identitario, è oggi considerato a rischio di estinzione. Proprio per questo, negli anni, sono state avviate azioni di tutela e valorizzazione da parte del C.C.P.A. – Comitato del Carnevale Popolare Acerrano, con il contributo del Museo di Pulcinella, dell’Archeoclub d’Italia sede di Acerra e dell’associazione Cose Cerrane.
La presentazione ufficiale alla città si terrà sabato 10 gennaio alle ore 17.30, presso il Castello Baronale di Acerra. All’incontro parteciperanno la direttrice generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania, Rosanna Romano, il sindaco di Acerra Tito D’Errico e i rappresentanti delle associazioni promotrici. La serata sarà arricchita dall’esecuzione di canti della tradizione acerrana a cura del gruppo di musica popolare Suoni Barricati.
Un riconoscimento che rafforza il ruolo del Carnevale Acerrano come elemento fondante dell’identità culturale locale e come patrimonio da custodire e trasmettere alle future generazioni.



